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Medicina estetica

 

 

ENDERMOLOGIE

la referenza anticellulite che, grazie al drenaggio meccanizzato profondo, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo gli scambi metabolici.

Ma cos'è la cellulite?

Caratteristica essenzialmente femminile, la cellulite è l’insieme di accumulo di grasso negli adipotici (cellule adipose dell’ipoderma) e di ristagni di liquidi nei tessuti circostanti (derma e ipoderma).

Il tipico aspetto a buccia d’arancia della cellulite è dovuto all’azione simultanea di rigonfiamento dei tessuti e alla trazione dei tralci connettivali a livello sottocutaneo.

In questo stadio, il quadro clinico tende a peggiorare, perché la riduzione della circolazione sanguigna e linfatica induce un ristagno dei residui metabolici ed un impoverimento nutritivo, con la conseguente congestione del tessuto connettivo, la perdita di elasticità e la presenza di fibrosi.

Questo stadio, altamente antiestetico può anche essere caratterizzato dalla presenza di noduli fibrotici e dolore persistente.

 

Con Endermologie, LPG rivoluziona il trattamento anti-cellulite

Le sedute, prevedono il trattamento di tutto il corpo e l'indossamento di una tutina personale - Bodywear LPG, per preservare la delicatezza e la fluidità delle manovre, il pudore e il confort della persona.

I risultati apprezzabili di questa tecnica sono dimostrabili attraverso misurazioni corporee.

Il trattamento dei tessuti a livello locale permette di concentrarsi sulle regioni più sensibili o a maggior concentrazione di tessuto adiposo, rimodellando progressivamente la silhouette.

Oltre all'efficacia della tecnica, Endermologie produce un apprezzabile effetto rilassante e antistress.

Un trattamento non invasivo e indolore

La tecnica LPG è praticata da professionisti della salute e della bellezza, con formazione LPG che operano esclusivamente l'apparecchiatura

L'alta tecnologia permette al terapista di realizzare una meccanizzazione tissulare delicata e mirata, soprattutto a livello delle cellule adipose dell'ipoderma.

Questa ginnastica cutanea consente di riarmonizzare il tessuto connettivo e di stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo gli scambi metabolici.

Risultato: un corpo più armonioso, una pelle più tonica e vellutata. Inoltre questo trattamento indolore procura benessere e rilassamento, senza interventi invasivi o somministrazioni di sostanze chimiche.

Le funzioni dell'organismo e della pelle vengono cosi naturalmente ripristinate.

A quale stadio si trova la vostra cellulite?

Senza trattamenti adeguati, l'aspetto a “buccia d'arancia” si insedia e tende a peggiorare con il passare del tempo.

A livello di glutei e di cosce, si possono distinguere quattro stadi di cellulite:

0 - La pelle presenta un aspetto liscio, senza irregolarità superficiali, indipendentemente dalla posizione o dalla palpazione.

1 - La pelle presenta un aspetto a “buccia d'arancia” soltanto alla palpazione (o in posizione seduta).

2 - L'aspetto a “buccia d'arancia” è visibile in posizione eretta (l'aspetto liscio è visibile soltanto in posizione supina).

3 - L'aspetto a “buccia d'arancia” è sempre visibile (nelle posizioni eretta e supina).

 

CAVITAZIONE

La cavitazione è un fenomeno fisico consistente nella formazione di zone di vapore all'interno di un fluido che poi implodono producendo un rumore caratteristico.

Ciò avviene a causa dell'abbassamento locale di pressione fino a raggiungere la tensione di vapore del liquido stesso, che subisce così un cambiamento di fase a gas, formando delle bolle (cavità) contenenti vapore.

La dinamica del processo è molto simile a quella dell'ebollizione. La principale differenza tra cavitazione ed ebollizione è che nell'ebollizione, a causa dell'aumento di temperatura, la tensione di vapore sale fino a superare la pressione del liquido, creando quindi una bolla meccanicamente stabile, perché piena di vapore alla stessa pressione del liquido circostante: nella cavitazione invece è la pressione del liquido a scendere improvvisamente, mentre la temperatura e la tensione di vapore restano costanti. Per questo motivo la "bolla" da cavitazione resiste solo finché non esce dalla zona di bassa pressione idrostatica: appena ritorna in una zona del fluido in quiete, la pressione di vapore non è sufficiente a contrastare la pressione idrostatica e la bolla da cavitazione implode immediatamente.

Affinché la cavitazione possa manifestarsi occorre un substrato che agisca da centro di nucleazione: può essere la superficie di un contenitore, impurità presenti nel liquido oppure altre irregolarità. La temperatura ha una notevole influenza sulla cavitazione, poiché altera la tensione di vapore. Se la temperatura aumenta, la maggiore tensione di vapore facilita la cavitazione.La Cavitazione avviene quando un liquido è sottoposto in maniera adeguata ad ultrasuono (frequenze da 20 KHz a 10 MHz): quando un'onda acustica passa attraverso un liquido, genera onde di espansione (pressione negativa) e onde di compressione (pressione positiva).

 

Se l’intensità dell'ultrasuono è abbastanza alta, può causare la formazione, la crescita, ed una rapida decompressione delle bolle di vapore nel liquido: la cavitazione (ossia formazione di cavità gassose all'interno del liquido) è quindi un fenomeno consistente nella formazione di zone di vapore all'interno di un liquido, che poi collassano e implodono.

Ciò avviene a causa dell'abbassamento locale di pressione ad un valore inferiore alla tensione di vapore del liquido stesso, che subisce così un cambiamento di fase a gas, formando cavità contenenti vapore.

 

Gli effetti prodotti dalla cavitazione sono molteplici e tutti finalizzati al miglioramento estetico e funzionale della silhouette del paziente. Innanzitutto vi è fin da subito una evidente azione lipoclasica (disgregazione del tessuto adiposo) e un progressivo rimodellamento del profilo corporeo oltre alla riduzione della consistenza del grasso stesso.

A tutto ciò si aggiungono una considerevole modificazione dell’aspetto a buccia d’arancia, con l’eliminazione dei classici fibro-noduli della cellulite, una migliore ossigenazione e rivascolarizzazione del sottocute con una conseguente riattivazione della circolazione periferica distrettuale e di drenaggio dei liquidi di ristagno. E, non ultimo, un miglioramento del tono e dell’elasticità del tessuto cutaneo.

MESOTERAPIA

Non è altro che l'iniezione intradermica distrettuale di farmaci della Farmacopea Ufficiale (F.U.), gli stessi farmaci che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati usati per via sistemica.

Con aghi molto sottili si iniettano piccole quantità di farmaco nel derma corrispondente alla proiezione cutanea dell'organo, o parte di organo, che è sede di un processo patologico.

Poiché l'assorbimento del farmaco a livello dermico è piuttosto lento, in questa sede si formerà un piccolo deposito che andrà esaurendosi in tempi che superano le 12 ore, come hanno dimostrato il lavori del prof. Mario Pitzurra e coll. dell'Università di Perugia, nel 1980.

Quest'azione prolungata del medicamento interesserà soprattutto i recettori del distretto in cui è presente la patologia da trattare; soltanto una minima parte delle molecole medicamentose entrerà in circolo.

Con questo metodo piccole dosi di farmaco sono sufficienti per realizzare sorprendenti effetti terapeutici. Per fare un esempio, nel caso di un'artralgia, la metà della fiala di un FANS iniettato nel derma può dare risultati paragonabili a quello di un ciclo di terapia sistemica di sette giorni dello stesso farmaco.

La differenza di effetti fra somministrazione sistemica e somministrazione intradermica distrettuale è legata alla diversa cinetica dei farmaci: mentre con la somministrazione sistemica il medicamento deve raggiungere un'ottimale concentrazione plasmatica affinché un'idonea frazione possa raggiungere la sede di azione, con quella intradermica, eseguita in stretta prossimità del processo morboso, l'azione medicamentosa, non necessitando di elevate concentrazioni plasmatiche, è pressoché immediata e si prolunga per parecchie ore.

Può essere associata generalmente con trattamenti quali la Cavitazione e Endermologie.

 

PRESSOTERAPIA

La pressoterapia è un trattamento estetico che si basa sulla pressione esterna degli arti del paziente, attraverso un'apparecchiatura specifica. Le zone trattabili sono normalmente gli arti e la zona addominale, tramite degli applicatori (divisi normalmente in almeno 4 sezioni) che vengono indossati dal paziente (gambali, bracciali o fascia addominale), e gonfiati in maniera sequenziale (dalla sezione più estrema tipo il piede o la mano verso il tronco).

Questo tipo di trattamento estetico viene praticato a chi soffre di ritenzione idrica, sovrappeso (in quanto tutto il sistema linfatico e circolatorio è stressato), o per migliorare gli inestetismi causati dalla cellulite.

La presso terapia è una metodica che utilizza la pressione meccanica dell'aria per stimolare la circolazione e il drenaggio dei liquidi. Le applicazioni principali sono il gonfiore, la ritenzione idrica e la cellulite. In estetica è utile abbinare la presso terapia all'elettrostimolazione o agli ultrasuoni per incrementare gli effetti sulla cellulite. Le controindicazioni principali sono: problemi cardiaci, gravidanza, tumori, osteoporosi, trombosi venosa, emorragie, gravi problemi di circolazione.

La pressoterapia per la cellulite è definita anche linfodrenaggio meccanico. Viene usata per stimolare l'eliminazione dei liquidi stagnanti, soprattutto negli arti inferiori. Le gambe vengono introdotte in speciali gambali chi si gonfiano e sgonfiano ritmicamente; esse ricevono, così, delle pressioni che favoriscono il flusso sanguigno e linfatico, dal basso verso l'alto. Il risultato è quello di un massaggio drenante. Il trattamento ha anche un immediato effetto diuretico.

È una tecnica efficace, ma per alcuni soggetti prevede delle controindicazioni (vene varicose, cardiopatie ecc.). È consigliabile, prima di iniziare la terapia, una visita specialistica.

Anche quando non esistono particolari problemi, la pressoterapia per la cellulite va eseguita sotto controllo medico, per evitare l'insorgere di complicazioni. Il trattamento può essere praticato anche soltanto a scopo preventivo per evitare i ristagni dei liquidi e stimolare la circolazione.

La vacuumterapia per la cellulite: si tratta di un metodo nel quale vengono usate campane di vetro di diverse misure; esse sono vuote all'interno e collegate, attraverso tubicini a un macchinario aspirante. Le cupole vengono passate sulle zone da trattare e, grazie all'aspirazione che si attua, si produce un vigoroso massaggio. Il sangue viene richiamato in superficie ed è favorita l'azione di ricambio. Questo metodo è comunque ormai andato in disuso, viene utilizzato raramente nel trattamento per la cellulite, richiede inoltre una certa abilità per il corretto utilizzo del macchinario.

 

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